Tacchi in inverno. Calzini e tacchi, calze e décolleté, stivali e calzettoni: istruzioni per l’uso.

Arrivano le feste natalizie e con esse la super mega chic serata di Capodanno.

di Veronica Benini
tacchi inverno

 

Arrivano le feste natalizie e con esse la super mega chic serata di Capodanno.
E chi dice donna e Capodanno dice tacco, dai, non andiamo a ballare con gli stivali da neve, no?
La cosa è che se rimaniamo in terra italica, a Capodanno fa freddino. Anzi, fa proprio freddissimo, e l’idea del sandalino col tacco glitter ci fa sognare in vetrina, ma molto meno sulle nostre gambette con delle calze di pochi denari.
A un certo punto c’è stata, ed imperversa ancora, la moda delle décolletées coi calzini fashion. Io non trovo che stiano benissimo a noi donne mortali, anche perché le nostre gambe misurano circa un metro lineare in meno rispetto a quelle delle modelle.

Le cose qua sono tre: o vi allenate in resistenza al freddo per andare sexy e scosciate come non mai, oppure scegliete un cappotto lungo fino alle caviglie, altrimenti indossate degli stivali. Io sono una grandissima appassionata di stivali, e se li metti con un vestito corto possono provocare più di un corto circuito durante la serata.

I miei consigli di sopravvivenza per tacchi e capodanno sono: cuscinetti in gel di silicone sotto le punte per resistere tutta la notte coi tacchi, e un bel paio di calze di lana di quelli morbidosissimi e coloratissimi da mettere il primo dell’anno per stare calde calde sul divano e guardare un film.
Il top è avere calze e copertina in pendant, e per mantenerli sempre belli colorati, vacanza dopo vacanza e divano dopo divano, basta lavarli sempre con L’Acchiappacolore Brillacolore.
Così sarà tutto perfetto per la vostra foto super morbidosa su Instagram, direttamente dal divano, con una bella tisana calda! Fashion sempre, trasandate mai.


Buone feste!

 

Veronica Benini

Ex architetta a Parigi, oggi una motivatrice femminile e lo faccio usando i tacchi come strumento di empowerment.

Ho ideato StilettoAcademy.com che oggi è un’Associazione Internazionale fondata da Elena Bobbola, Francesca Marano e me e di cui sono Presidenta. Si: con la A perché sono nata in Argentina.

"È un lavoro?" Più che un lavoro è una Missione, e me la sono inventata io

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