Dai il rossetto, togli il rossetto

Macchie di trucco e dintorni

di Veronica Benini
Dai il rossetto, togli il rossetto

Stop! Dimmi che cos’hai pensato quando hai letto il titolo. Dai, dì la verità. Se sei fan di film di karate la risposta è facile, ma se la tua immaginazione va oltre, puoi anche aver pensato a dove cavolo è finito, quel rossetto.

Le ipotesi ci portano a galeotte marchiature a rouge di focose amanti sui colletti bianchi delle camicie di mariti fedifraghi de cinq à sept, oppure giacche e camicette rovinate con abbracci spontanei e conseguenti vituperi.

Il rossetto non è facile da gestire, se è intenso. Oltre a capire quale nuance si adatti alla propria carnagione (calda o fredda), consistenza e texture possono essere pericolose. Se è a gloss la tragedia è annunciata, basta aspettare. Se è cremoso siamo a rischio. Se invece la pasta è troppo dura ci secca le labbra e si tingono orizzontalmente solo all’esterno, creando un orribile effetto principiante.

Il segreto per evitare gli incidenti ed avere un’applicazione perfetta che stia sulle labbra e solo sulle labbra è proprio il motto della cera di karate kid: dai il rossetto, togli il rossetto. Nel senso che va applicato dalle tre alle cinque volte, asciugandolo all’estremo per lasciare solo i pigmenti che hanno penetrato le mucose, e così fino ad un’ultima passata asciugata leggermente. I ritocchi sono sempre beneaccetti e non usciremo mai senza il nostro amico rouge.

Fai comunque bene a ipotizzare dove possa andare a finire un rossetto, perché io ricordo ancora i miei quattordici anni ed un vestitino in shantung di seta macchiato per inesperienza essendomi io gaglioffamente truccata prima di vestirmi. Ho passato tutto il matrimonio a tapparmi il petto, perché come se non bastasse avevo cercato di togliere la macchia con un po’ d’acqua gassata e carta igienica.
Si, potete ridere. La macchia era marronastra per il rosso mischiato al blu elettrico della seta, più un alone biancastro di fibre di cotone della carta igienica ben impasticciate nel tessuto.
Un capolavoro.

Che fare in caso di macchia di trucco? Lavare normalmente con l’accoppiata detersivo+L’Acchiappacolore Brillacolore.
Mentre il primo toglie i residui grassi di trucco, l’altro protegge e conserva il colore del capo incriminato. Finché non ci ho provato non ci credevo, eppure è davvero così semplice!

 

 

Veronica Benini

Ex architetta a Parigi, oggi una motivatrice femminile e lo faccio usando i tacchi come strumento di empowerment.

Ho ideato StilettoAcademy.com che oggi è un’Associazione Internazionale fondata da Elena Bobbola, Francesca Marano e me e di cui sono Presidenta. Si: con la A perché sono nata in Argentina.

"È un lavoro?" Più che un lavoro è una Missione, e me la sono inventata io

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